La marea nera

Doug Suttle, il Chief Operating Officer della Bp ha detto al New York Times che il colosso petrolifero ha “usato praticamente tutti i mezzi che aveva. Non ci sono molte altre risorse nel mondo da impiegare contro una perdita come questa”.

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Ma quanto è grossa questa pentola?

Ci potrebbero volere fino a tre mesi per trivellare un nuovo pozzo, accanto a quello della piattaforma affondata il 22 aprile scorso, la Deepwater Horizon. Lo ha dichiarato alla Nbc il ministro dell’Interno, Ken Salazar. Il secondo pozzo è una delle soluzioni proposte da Bp per fermare la perdita che, nel peggiore scenario possibile, potrebbe raggiungere 100mila barili al giorno.

Centomila barili al giorno per tre mesi sono nove milioni di barili, cioè un miliardo e quattrocentotrentuno milioni di litri di greggio circa. Nel Golfo del Messico, un mare tropicale relativamente chiuso. Ma si sa, il mondo è globale da più tempo dell’economia, e non credo che la corrente del golfo si porrà problemi doganali a portare il petrolio sulle coste dell’Inghilterra. Dopo aver inquinato una trentina di nazioni in Centroamerica.

E’ la Černobyl del petrolio? Dopo questo nessuno nel mondo guarderà all’oro nero nello stesso modo?

Ma non c’è problema,  la compagnia BP (British Petroleum) secondo quanto afferma la legge americana denominata Oil Pollution Act è da considerarsi l’unica responsabile per il risarcimento di tutti i danni. paghera’ per le ‘legittime richieste’ di risarcimenti.

Che bancomat accettano i cormorani?

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