Il Consiglio Regionale del Veneto ha indetto un contest video per promuovere la sua nuova idea: l’e-democracy.
Che cosa si intende per e-democracy? Il significato del termine è molto vago, ma come ci dice la stessa Regione Veneto “c’è la ferma convinzione che, quando c’è bisogno di grandi politiche e nuove idee, il dialogo e l’interazione con i cittadini possano costituire i fattori determinanti di successo. Le pubbliche amministrazioni hanno la possibilità, grazie alle nuove tecnologie, di diventare davvero trasparenti, di entrare negli spazi dei cittadini per coinvolgerli e informarli attraverso i canali con cui hanno più dimestichezza. In questo modo la voce del cittadino ha la possibilità di entrare nel processo decisionale, per restituire i propri feedback all’interno di un’agorà diventata virtuale.”
Letta così, sembra che le istituzioni abbiano difficoltà a raccogliere istanze dai cittadini, come se questi non trovassero la forza di farsi sentire attraverso i consueti meccanismi (manifestazioni, petizioni, referendum) e avessero bisogno di un mezzo digitale per superare la loro timidezza.
Ora, avrei potuto anche lasciar cadere la cosa, se proprio in Veneto non fosse in corso da anni una battaglia popolare dove i cittadini hanno espresso senza mezze misure la loro volontà. Peccato che la Regione se ne sbatta, perchè la politica ha ben altre priorità che realizzare la volontà degli elettori.
Mi è sembrato giusto farglielo sapere, proprio attraverso il video contest che il Consiglio Regionale del Veneto ha sponsorizzato.
http://zooppa.it/ads/e-democracy/videos/forma-e-sostanza-2
Ringrazio i fotografi che hanno realizzato il libro “ZEROZERO: ZEROUNO istantanee di un movimento”, ma soprattutto ringrazio il movimento.
