Chi viene dimenticato muore due volte

Nel silenzio più assordante, questo mese è scivolato via un altro anno dalla nascita di Pier Paolo Pasolini. Avrebbe 88 anni adesso, anche se sembrano passati millenni da quando parole come le sue potevano rieccheggiare in televisione, alla radio o sui più importanti quotidiani nazionali.

A ricordarlo il nulla: il regime che l’ha ucciso si è premurosamente occupato di eliminare ogni traccia della sua memoria, una rimozione orwelliana. Non un commento, non un suo film è andato in onda, neppure nei nomi delle vie viene ricordato.

Questo è l’unico monumento posto a sua memoria.

Monumento a Pasolini

3 commenti

Archiviato sotto Comunicazione, Letteratura

3 risposte a Chi viene dimenticato muore due volte

  1. Uno dei pochi intellettuali del nostro tempo.
    Siamo davvero una nazione di piccoli uomini…

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